Il prezzo di un anno di vita alle Canarie: +4,4%, e il conto più salato è quello dei trasporti

Se vivi alle Canarie e hai la sensazione che spostarsi costi ogni mese un po’ di più, i numeri di settembre ti danno ragione. L’indice dei prezzi al consumo nell’arcipelago è risultato più alto del 4,4% rispetto a un anno prima. La voce che ha corso di più è il trasporto, con un aumento del 10%.

Il dato è stato riportato il 14 ottobre da Atlántico Hoy, che lo attribuisce all’Istituto nazionale di statistica spagnolo (INE). Rispetto ad agosto il livello generale dei prezzi è rimasto fermo. Da gennaio, l’aumento accumulato è del 2,6%.

Dopo i trasporti, le salite più marcate riguardano l’abbigliamento e le calzature (5,5%) e la ristorazione con gli alloggi (4,5%). All’opposto, l’istruzione sale solo dello 0,9% e mobili e articoli per la casa dell’1,8%. Per chi ha una famiglia a carico, la voce scuola è quella meno dolorosa. Per chi ha un’auto o prende l’aereo tra le isole, quasi il contrario.

C’è un confronto che fa riflettere. Nello stesso mese l’inflazione nazionale ha raggiunto il 4,9% annuo, dopo un rialzo di sei decimi. Secondo l’articolo, le Canarie sono una delle due comunità autonome con gli aumenti annuali più contenuti. Non ho trovato nella fonte il nome dell’altra, e non ho potuto verificare il dato con una seconda fonte indipendente sulle cifre di settembre: va tenuto presente.

Qualche numero di contorno serve a capire il quadro. Un anno fa, a settembre 2025, RTVC titolava che l’indice nell’arcipelago si manteneva al 2,2%. A giugno 2026 Moncloa parlava di un 3,4%, la quarta peggiore di Spagna. Quindi il percorso è stato in salita, anche se negli ultimi mesi il ritmo mensile si è fermato.

Cosa significa nella pratica? Per un residente, il 10% sui trasporti non è un’astrazione. In un territorio frammentato in isole, muoversi è parte del bilancio familiare: il carburante per andare al lavoro, il volo per un controllo medico o per visitare i parenti, il traghetto. Per chi lavora da remoto e ha scelto le isole per la qualità della vita, il saldo cambia meno, ma chi consuma localmente lo sente subito.

Resta da capire quanto di questo rincaro sia legato ai carburanti e quanto alle tariffe di trasporto pubblico e aereo. L’articolo di riferimento non scompone la voce, e prima di trarre conclusioni conviene aspettare la tabella completa dell’INE e i dati dell’ISTAC, che di solito offrono il dettaglio per isola.

Per ora il messaggio è questo: le Canarie non sono immuni dall’ondata di rincari che attraversa la Spagna. Sono tra le meno colpite, ma con un conto dei trasporti che pesa più di tutti gli altri.

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